08-10-2018

Battery Alliance: per un’Europa digitalizzata e decarbonizzata

Battery Alliance: per un’Europa digitalizzata e decarbonizzata

Negli ultimi anni l’Europa si ritrova parte di una corsa globale che vede l’Asia leader della produzione di batterie elettriche. Secondo il rapporto della Federazione europea trasporto e ambiente dello scorso 21 giugno, la Cina, in solitaria, ha stanziato 21,7 miliardi di euro per la produzione di veicoli elettrici, contro i 3,2 investiti dalla Comunità Europea, registrandosi dunque come “Global competitor” e superando anche l’economia statutitense.

Fra i principali argomenti affrontati a Bruxelles per redimere questa questione è emerso il piano di azione della Battery Alliance, figlia di un sogno di riscatto in un’Europa digitalizzata e sempre più sostenibile.

Materie prime come chiave di svolta

Il vice presidente dell’Unione Energetica Maroš Šefčovič è stato chiaro, definendo le batterie sostenibili il cuore della rivoluzione industiale in atto. Per la fornitura di queste l’Europa coopera in primis con America Latina, Russia e Congo, rimanendo influenzata dunque dalla forte competitività della Cina.

Come essere competitivi? Diventare produttori interni, oltre che sviluppatori dell’estrazione e della lavorazione delle materie prime, per ridurre drasticamente la dipendenza dai paesi importatori e favorire l’economia interna.

Come riuscirci? In un’Europa che recupera già quasi il 100% delle batterie che utilizzano questa tecnologia, attuare azioni di riciclo e riuso ben organizzate, in relazione alle batterie, significherebbe garantire un’autosufficienza tale da permettere all’Unione Europea di disporre di cobalto per 3-4 milioni di auto elettriche l’anno.

La diversificazione degli approvigionamenti

Sono previsti forti investimenti destinati all’estrazione delle materie prime e di realizzazione delle celle.

Diversi operatori europei hanno evidenziato l'intenzione di produrre batterie di prossima generazione in collaborazione con importanti partner di livello internazionale; mentre dal lato della domanda si manifesta la volontà di incrementare la produzione di veicoli elettrici stringendo rapporti con i paesi fornitori di materie prime. 

Un occhio al futuro: progetto Roadmap energia-clima al 2050

La Battery Alliance affronta anche il tema della Roadmap energia-clima al 2050. A tal proposito si sono discusse le direttive generali per l’attuazione della stessa, in linea con l’Accordo di Parigi e di una proposta volta alla visione di un’economia low carbon. Una delle proposte, al fine di raggiungere questo obiettivo, prevede di avviare un processo di trasformazione delle industrie europee ad alta intensità di risorse, coinvolgendo dunque quelle operanti nel settore dell’acciaio e dei prodotti chimici.

Per una nuova Europa...

Accesso sicuro alle materie prime, supporto costante per l’innovazione tecnologica e delle normative coerenti sulla produzione di batterie sostenibili prevedono che dal 2025 l’Europa diventi padrona di un mercato di 250 miliardi di euro l’anno per le batterie delle auto elettriche e lo storage, servita da una rete di almeno 10-20 Gigafactory.

Un percorso altamente ambizioso che vede come principali competitors la portata e la velocità degli investimenti valutati in occasione del primo anniversario dell’Alleanza.

In attesa dell’attuazione di tale strategia non resta dunque che godersi la rivalutazione di un’Europa decarbonizzata e digitalizzata pronta al cambiamento.

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