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La Strategia Nazionale per la sostenibilità sul modello ONU

La Strategia Nazionale per la sostenibilità sul modello ONU
11 Dicembre 2017

Nel mese di ottobre è stata approvata la nuova strategia per lo sviluppo sostenibile da parte del Consiglio dei Ministri. Precedentemente il Governo seguiva la Strategia del Cipe risalente al 2002 e il suo aggiornamento ha portato ad adottare quella sviluppata dalle Nazioni Unite nel 2015.

Sostanzialmente si tratta delle direttive che l’ONU ha fissato nell’Agenda 2030, che riguardano soprattutto il tema della sostenibilità. L’Italia si impegna a costruire un piano valido e concreto per il prossimo quindicennio per raggiungere un sistema sostenibile sotto molti punti di vista, tra cui quello energetico. Così facendo l’Agenda ONU si integra con gli Accordi di Parigi, che impegnano i firmatari a contrastare il riscaldamento globale per i prossimi tre anni.

Obiettivo energia accessibile

Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale nello specifico, uno dei 17 scopi dell’Agenda 2030 è quello di: assicurare l’accesso all’energia pulita, a buon mercato e sostenibile per tutti. Le Nazioni Unite vedono nei sistemi energetici un fattore fondamentale per tutti e quindi chiedono agli Stati di renderli accessibili a chiunque.

Allineamento con gli accordi di Parigi

Si parla anche della lotta al cambiamento climatico e delle mosse che si dovranno mettere in atto per arginare i rischi ambientali che esso comporta. Di nuovo tornano i temi trattati a Parigi, e questo è un elemento che fa capire quanto sia importante il convergere delle prospettive tra Stati e Organizzazioni internazionali.

L’importanza del rapporto ambiente-economia-società

Dai punti cardine dell’Agenda risulta essenziale la cooperazione di ambiente, economia e società. Il coinvolgimento delle forze politiche ed economiche e di tutte componenti sociali è centrale se si vogliono toccare i traguardi fissati. Ciò si deve concretizzare in collaborazione tra settore pubblico e privato e tra istituzioni e cittadini.

Il Governo italiano si appoggia alla questione ponendo come fulcro della Strategia Nazionale l’attenzione alla persona, tutelandola dalla condizione di povertà e dall’esclusione sociale e affianca la salvaguardia del territorio proteggendo le risorse naturali.

Il monitoraggio a tutela dello sviluppo sostenibile

Un segnale che l’iniziativa dell’Agenda sia davvero rilevante è il controllo annuale dei risultati di ogni Stato da parte di una sezione apposita dell’ONU e l’ulteriore ispezione prevista ogni quattro anni compiuta direttamente dall’Assemblea Generale.

Dotandosi di una Strategia affine a quella delle Nazioni Unite il nostro Paese dichiara le sue serie intenzioni.

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